Festa degli alberi

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bullet2 Nocciolo

Nome scientifico:    Corylus avellana L.

Nome comune:        Nocciolo.


Identificazione sistematica

Divisione:  Angiospermae

Classe:        Dicotiledones

Ordine:      Fagales

Famiglia:   Corylaceae


Origine e Diffusione

Originario delle regioni asiatiche occidentali e dell’ Europa, dal bacino del Mediterraneo fino alle regioni montane dell’Europa centro settentrionale. In Italia è diffuso in tutte le regioni, dalla pianura fino a 1300 m di altitudine.


Dimensione e Portamento

Generalmente non supera i 5-6m; ha portamento arbustivo, con chioma fitta, ampia, irregolare con diametro massimo di 4 m. Si tratta di una pianta con elevata attitudine ad emettere polloni.


Tronco e Corteccia

La ramificazione avviene fin dalla base, i rami hanno andamento eretto, la corteccia è lucida e di colore brunastro che tende al grigio. Presenta numerose lenticelle, dapprima di piccole dimensioni, ma che successivamente tendono ad espandersi diametralmente; solo alla base e nei rami più vecchi la scorza mostra delle fenditure, altrimenti è liscia ed omogenea.


Foglie, Gemme e Rametti

Pianta a foglia caduca, con foglie semplici, bifacciali, brevemente picciolate e con inserzione alterna. I rametti sono di colore verde-grigiastro, si presentano regolari e pubescenti. La lamina fogliare è espansa i 2/3 della lunghezza che è di 8-12 cm; l’apice è acuminato, mentre la base può essere tronca o cordata. La nervatura è penninervia, molto marcata e ramificata. Il margine presenta una doppia seghettatura. La pagina inferiore, più chiara di quella superiore, è coperta da una fine peluria. Le gemme hanno forma ovoidale con l’apice schiacciato, sono a disposizione alterna e  protette da spesse perule.


Strutture riproduttive

Pianta monoica con infiorescenze unisessuali. Gli amenti maschili, visibili sin dal periodo invernale, pendenti e raggruppati in numero variabile da 2 a 4, sono inizialmente verde-rossastri e lunghi 4-6 cm. Con la fioritura, che avviene a fine inverno, prima della fogliazione, assumono un colore giallo dorato allungandosi a oltre i 10 cm. L’infiorescenza femminile, somigliante ad una gemma, è di piccole dimensioni con un ciuffetto rossastro all’apice. Il polline si diffonde con il vento a fine inverno-primavera, ma la fecondazione avverrà solo successivamente con la formazione completa dell'ovario. Il frutto è una nucula o noce, del diametro di 2-3 centimetri, avvolta da due brattee tomentose con i margini frastagliati. La maturazione avviene a fine estate in relazione all'altitudine.


Note caratteristiche

Il Nocciolo non è una pianta molto longeva, ma è molto diffuso per le sue caratteristiche rustiche. Si adatta infatti ai terreni più diversi, avendo come unica esigenza la disponibilità di sali minerali. Il substrato sul quale cresce meglio e fornisce le migliori produzioni, deve essere calcareo a reazione neutra o alcalina, profondo e con discreta fertilità.

Entra nella formazione del sottobosco e di boschi misti di latifoglie (si associa molto bene con il Frassino), compresi quelli governati a ceduo.

Considerata una specie pioniera, viene utilizzato per la creazione di macchie su terre vergini, o nel consolidamento di scarpate e luoghi soggetti a dissesto idro-geologico.

Il Nocciolo viene inoltre coltivato per la produzione del frutto (nocchieti) del quale si utilizza il seme per il consumo  alimentare, per l'industria dolciaria ed oleifera.

Il legno, chiaro e non di buona qualità, viene sfruttato per la produzione di paleria e per la costruzione di recinti.

A scopo paesaggistico-ambientale ed ornamentale viene impiegato per la costituzione di siepi e macchie.