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Festa degli alberi | | |
Vite
Nome scientifico: Vitis vinifera L.
Nome comune: Vite.
Identificazione Sistematica
Divisione: Angiospermae
Classe: Dicotiledones
Ordine: Rhamnales
Famiglia: Vitaceae
Origine e Diffusione
Di origine Eurasiatica, la vite è diffusa in tutte le regioni italiane
fino alle quote di 800 metri.
Dimensioni e Portamento
Le vite raggiunge la lunghezza di 3 metri ed ha il portamento
sarmentoso o lianoso.
Tronco e Corteccia
Il tronco ha consistenza legnosa ed aspetto lianoso, mantenendo
un diametro piuttosto ridotto. La corteccia invecchiando assume
la colorazione bruno-nerastra e si distacca dal tronco seccando,
sotto questa forma prende il nome di ritidoma.
Foglie, Gemme e Rametti
La Vite è una pianta con foglie caduche, semplici e bifacciali;
l’inserzione è alterna e avviene mediante un picciolo con stipole
lungo 3-6 metri, su rametti (tralci) verdastri o gialli-brunastri
caratterizzati da nodi ed internodi. Sul nodo, opposto alle foglie,
si origina un viticcio che si può biforcare all’apice e che fornisce
alla pianta un mezzo per “aggrapparsi” ad un sostegno. La lamina
fogliare è palmata e da essa si originano da 3 a 5 lobi. La foglia
della vite è caratterizzata da una nervatura palminervia e da
margine dentato; la pagina superiore è color verde scuro, mentre
quella inferiore risulta più chiara e pubescente .
Strutture riproduttive
Il fiore ermafrodita è poco appariscente per le ridotte dimensioni
ed il colore giallo-verdastro delle strutture vessillari (peraltro
molto ridotte). Il perianzio è costituito da un piccolo calice
dentellato e da 5 petali che si uniscono superiormente formando
una cupola che cade con la fioritura rendendo visibile l’androceo
e il gineceo. L’infiorescenza è costituita da un grappolo che può
presentarsi sotto diverse forme: alato, tondo, triangolare,
cilindrico.La fioritura avviene successivamente alla comparsa
delle foglie, durante i mesi di Maggio e Giugno. L’infruttescenza
a grappolo porta i frutti rappresentate da bacche (acini) che a
maturazione possono essere bianche o nerastre in relazione alla
varietà del vitigno.
Note caratteristiche
La Vite viene ampiamente coltivata in Italia per la produzione
dell'uva che può essere bianca o nera e avere diversa
destinazione commerciale. Distinguiamo infatti uve da tavola
caratterizzate da acini grossi e polposi, con una buccia molto
sottile ed uve per la vinificazione con acini molto compatti,
succosi e rachide generalmente di piccolo diametro. La
maturazione è legata alla zona di coltura ed alle sue
caratteristiche climatico-ambientali e va da agosto a settembre-ottobre. Nella pianta ottenuta da seme
l'apparato radicale è
fittonante, ma tende ad affastellarsi con l’età. Particolarmente
adatti alla coltura della Vite si rivelano i terreni fertili, ben drenati e
ricchi di sostanza organica ed elementi minerali. L'uva viene
anche molto apprezzata se seccata, a questo scopo viene
impiegata l'uva sultanina, caratterizzata da acini privi di semi,
ovali, molto zuccherini.
La vite tende facilmente ad inselvatichirsi lungo le siepi, gli incolti,
ai margini di boschetti e coltivi: di norma, tuttavia, rimane sterile o
produce pochissimi frutti.
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