 | |
Festa degli alberi | | |
Pesco
Nome scientifico: Prunus persica (L.) Batsch
Nome comune: Pesco.
Identificazione sistematica:
Divisione: Angiospermae
Classe: Dicotiledones
Ordine: Rosales
Famiglia: Rosaceae
Origine e Diffusione
Il Pesco, originario della Cina, è stato successivamente
introdotto, moltissimi secoli fa, in altre regioni asiatiche
occidentali (la Persia da cui deriva il nome). Oggi è diffuso in tutta
Europa, Italia inclusa, dove è coltivato per il frutto fin oltre 1500
metri di altitudine.
Dimensioni e Portamento
Pianta a portamento arboreo (più raramente arbustivo-cespuglioso), con chioma regolare, globosa e non
densa.
Raggiunge altezze che vanno dai 3 ai 7-8 metri.
Tronco e Corteccia
Il fusto è eretto, diritto o sinuoso, ramificato generalmente nella
parte medio-alta. La scorza è generalmente di colore grigiastro e
liscia. Nei giovani esemplari la corteccia è grigio-brunastra con
sfumature rossastre, diventa un po’ rugosa e si sfalda a placche
trasversali in quelli adulti.
Foglie, Gemme e Rametti
Pianta a foglia caduca, di tipo semplice, con lamina stretta,
allungata e lanceolata, di colore verde più o meno scuro secondo
le varietà. La lamina fogliare possiede un apice pronunciato e
acuto, mentre il margine è finemente seghettato. Le foglie sono
lunghe fino a 12-13 centimetri, brevemente picciolate e alterne. I
giovani rametti sono glabri-verdastri con sfumature rossastre e
lucide.
Strutture riproduttive
Il Pesco è un albero con fiori ermafroditi posti generalmente in
modo singolo e quasi sessile sui rametti; i fiori sono di colore
rosa o rossastro, larghi 3-4 centimetri e si aprono solitamente
prima delle gemme a legno, nel mese di aprile. Il frutto è
rappresentato da una drupa con diametro variabile dai 4 ai l0
centimetri, di diverso colore secondo le varietà. L'epicarpo può
essere pubescente o glabro (pesche-noci, o nettarine).
Note caratteristiche
Anche il Pesco è una Rosacea da frutto molto coltivata e diffusa
in Italia. Predilige in ogni caso climi miti (limite per l'Europa
settentrionale), non troppo caldi, ma dove le gelate intense e
tardive non siano episodi frequenti.
Predilige terreni sciolti e permeabili, profondi e freschi, si adatta
bene anche in terreni mediamente argillosi purché drenanti. Non
tollera il calcare e i ristagni idrici. Esistono delle varietà
ornamentali di P. persica caratterizzate da fiori doppi o
semidoppi, di colore rosso, rosato vivo o bianco. Si tratta di
piccoli alberelli o cespugli di notevole effetto estetico durante la
fioritura, che avviene a fine marzo-aprile.
|